Cessione del quinto: i vantaggi per il beneficiario

Cessione del quinto dello stipendio e della pensione

La cessione del quinto è una particolare tipologia di prestito personale introdotto in Italia nel secondo dopoguerra e regolato dalla normativa D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180. Si tratta di una forma di prestito personale che prevede il rimborso delle rate di ammortamento tramite decurtazione dallo stipendio o dalla pensione del beneficiario.

La cessione del quinto infatti è rivolta a lavoratori dipendenti e pensionati. Come suggerisce il nome, la rata massima non può eccedere la quinta parte dello stipendio o della pensione mensile percepite dal beneficiario del prestito. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questa forma di finanziamento.

I prestiti con cessione del quinto sono a tasso fisso e prevedono un piano di ammortamento a rate mensili che può estendersi fino a un massimo di 10 anni. La durata minima prevista è di 24 mesi.

In ogni caso il termine massimo del rimborso non può eccedere la data prevista per la conclusione del rapporto di lavoro e il pensionamento. Fanno eccezione i dipendenti ministeriali, che possono scegliere di traslare il debito sulla pensione.

Cessione del quinto come funziona

Ma chi sono i beneficiari? Possono ottenere il finanziamento i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per i pensionati invece la scadenza per il piano di rimborso corrisponde al 90esimo anno di età. Tuttavia alcuni gruppi bancari arrivano fino a 95 anni.

A garanzia del rimborso del credito la normativa di riferimento prevede la stipula di una assicurazione sul rischio vita e rischio impiego. Per quanto riguarda il rischio impiego, l’assicurazione è prevista ovviamente solo per i lavoratori e interviene in caso di perdita del posto di lavoro.

Tuttavia la compagnia assicurativa ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR maturato fino a quel momento, che rimane quindi indisponibile per il mutuatario fino all’estinzione del debito.

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