Tricopigmentazione: la nuova frontiera delle soluzioni anticalvizia

Calvizie

La calvizie comune o alopecia androgenetica è una patologia del capello che colpisce la maggior parte degli uomini di età superiore ai 20 anni e buona parte delle donne in età adulta.
L’alopecia androgenetica non ha una cura definitiva: i rimedi farmacologici sono in grado, in misura diversa a seconda del soggetto, di inibire il DHT, l’ormone responsabile della caduta del capello. Tuttavia i benefici delle terapie farmacologiche si interrompono nel momento in cui la cura viene sospesa e i capelli riprendono a cadere.

L’autotrapianto di capelli risulta in media la migliore soluzione per risolvere la calvizia, ma non sempre è possibile o i risultati sono garantiti. Infatti la possibilità di effettuare un autotrapianto dipendono dalla disponibilità di capelli sani che si hanno. La qualità dell’effetto finale dipende invece dall’esperienza e dalla tecnica del chirurgo che effettua l’intervento.

Esistono altre soluzioni per mascherare la caduta di capelli, cosmetici di diverso tipo come spray coprenti, polveri coloranti per il cuoio capelluto e microfibre di cheratina sintetica.
I rimedi cosmetici possono offrire un buon risultato ottico, ma risultano molto scomodi nella pratica quotidiana: l’applicazione non sempre è comoda, tendono a togliersi quando il capo viene sfregato o bagnato, vanno rimossi quotidianamente con lo shampo e riapplicati la volta successiva.

A risolvere limiti e inconvenienti delle classiche soluzioni anticalvizia come l’autotrapianto e i cosmetici è la tricopigmentazione, definita come una specialità della micropigmentazione estetica o tatuaggio para medicale.
La tricopigmentazione è una particolare tipologia di tatuaggio eseguito sul cuoio capelluto in grado di simulare alla perfezione un infoltimento dei capelli. Questa tecnica trova applicazione in 3 casistiche fondamentali: realizzazione di un effetto rasato, effetto di infoltimento in presenza di capello lungo e non troppo diradato, copertura di cicatrici.

La tricopigmentazione dei capelli non va confusa con un comune tatuaggio: la strumentazione, i materiali e la tecnica sono molto distanti da quelli utilizzati per il tatuaggio classico e sono indispensabili per realizzare un effetto realistico senza inconvenienti.

L’effetto capello rasato realizza una precisa serie di puntini sulla pelle che vanno a simulare il capello appena rasato a pelle: è un effetto dal sorprendente realismo, tanto che anche a pochi centimetri è difficile accorgersi del trucco. L’unica limitazione rimane quella di mantenere rasati i capelli naturali, affinché non si noti lo stacco tra la pelle pigmentata e il capello lungo.

L’effetto di infoltimento in presenza di capelli lunghi va creare una speciale pigmentazione del cuoio capelluto in modo da coprire quella trasparenza creata dal capello diradato. E’ un ottimo effetto, ma è applicabile solo in presenza di una sufficiente densità di capelli. Un diradamento troppo elevato potrebbe lasciar intravedere l’artificio.

Le cicatrici sono un inestetismo comune: sul cuoio capelluto possono risultare molto evidenti, specie se procurate da lesioni importanti o a seguito di interventi chirurgici. La tricopigmentazione è una ottima soluzione: la speciale pigmentazione delle cicatrici riesce a mascherarle quasi completamente in caso di capello rasato e mimetizzarle del tutto con un capello adeguatamente lungo.

La tricopigmentazione è una tecnica innovativa, innocua e molto meno costosa dell’autotrapianto. A differenza di quest’ultimo garantisce effetti immediati, non necessita di interventi chirurgici e non influenza lo stile di vita: infatti è possibile continuare a fare qualsiasi attività quotidiana senza che l’effetto risulti in qualche modo condizionato.

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