Ristrutturare condomini: cosa c’è da sapere

Ristrutturazione condominio

A tutti quelli che abitano in condominio, sarà capitato di dover subire, o far subire, i fastidiosi rumori di una ristrutturazione, magari in orari impensabili. Per i lavori di ristrutturazione di un appartamento in condominio, ci sono delle regole da rispettare: vediamo quali sono.

Prima regola: buon vicinato

Il condominio è un piccolo ambiente in cui vivono più famiglie e il quieto vivere è la regola fondamentale per una buona convivenza. Piccole attenzioni che non costano niente eviteranno di esacerbare gli animi. Avvisate tempestivamente quando dovete fare dei lavori o degli spostamenti (tutti i condomini hanno una bacheca dove affiggere le comunicazioni). Se gli artigiani devono portare avanti e indietro del materiale, provvedere a ripulire le scale e gli ambienti comuni a fine giornata. Queste sono regole di civiltà e educazione che dovrebbero essere sempre presenti.

Ma andiamo a vedere qualche dettaglio più “tecnico”.

Regole condominiali

Non esiste una normativa generale che regola le ristrutturazioni in condominio ma ogni nucleo ha il suo regolamento condominiale che, a grandi linee, tratta gli stessi argomenti.

Ristrutturazione condominio Roma o a Milano, cambia poco! La prima regola è il buonsenso. Ci sono alcune situazioni, però, che richiedono un’attenzione particolare e devono essere valutate di volta in volta. Vediamo quali possono essere.

  • Interventi su solai o pareti che separano due unità immobiliari. Se svolgi lavori su pareti confinanti col vicino devi tenere conto delle caratteristiche acustiche dell’edificio. I requisiti acustici sono valutati da un tecnico specializzato. In caso il condominio non sia fornito di certificazione, dovrai fartela rilasciare da un tecnico. Questo serve per evitare che, una volta terminati i lavori, il vicino possa lamentarsi del rumore che è aumentato. Potrebbe anche nascere una causa legale per questo motivo, quindi meglio premunirsi.
  • Interventi impianto idro-termo-sanitario. Capita spesso di dover ristrutturare il bagno, la cucina o impianto di riscaldamento (per chi ha il riscaldamento autonomo). In questo caso sarà necessario farsi rilasciare la dichiarazione di “Regola d’arte” che certifica che l’impianto è stato seguendo tutte le normative vigenti. A fine lavori è bene anche controllare che l’idraulico depositi la dichiarazione di conformità, in modo che siate tutelati se qualcosa dovesse andar storto.
  • Interventi impianto di riscaldamento condominiale. Se, durante i lavori di ristrutturazione, vi trovate obbligati a spostare un radiatore e il condominio ha l’impianto centralizzato, dovete avvertire, con largo anticipo, l’amministratore. L’impianto andrà svuotato e fermato, quindi per qualche ora tutto il condominio dovrà subire il disagio. Il problema è particolarmente antipatico se si presenta in inverno, quindi meglio pianificare bene i lavori.
  • Intervenire su strutture portanti. Quando si decide di effettuare interventi su pareti portanti, solai o pilasti, bisogna rivolgersi a un ingegnere che possa firmare tutte le pratiche che vanno depositate in comune. Provvederà anche seguire i lavori per garantire che tutto venga fatto rispettando le norme antisismiche e per non compromettere la stabilità dell’edificio. Toccare le strutture portanti può essere molto pericoloso e onde evitare di trovarvi impelagati in cause legali o disastri, agite con la massima cautela.
  • Interventi scarichi dei fumi. Le canne fumarie sono un argomento molto delicato, in particolare a seguito delle nuove normative che hanno vietato gli scarichi a parete. Se intendete costruire un camino o installare una stufa avrete bisogno di una canna fumaria e per costruirla dovete tenere conto di questa nuova regolamentazione. Valutate con un tecnico fattibilità, dimensioni della canna fumaria, coibentazione e costi oltre a chiedere il permesso del condominio. Il permesso potrebbe essere anche negato, quindi prima di dare il via ai lavori, chiedete l’ok da parte dei condomini. Sarebbe antipatico dover far smontare tutto e buttare al vento i soldi, ,oppure affrontare una causa legale che non finisce più per non aver chiesto il permesso.
  • Sottotetti e cantine. Sono due zone che, non sempre, sono di totale proprietà di chi vuole effettuare i lavori. In alcuni casi, le aree comuni, sono state suddivise per creare un piccolo deposito per ogni appartamento, ma la proprietà resta comunque dell’intero condominio. Per essere certi basta recarsi al catasto dove con una visura saprete esattamente cosa rientra nella vostra proprietà.

Questi sono solo alcune problematiche che si possono incontrare durante la ristrutturazione di un appartamento in condominio. Per evitare di trovarsi in difficoltà è sempre bene rivolgersi a un tecnico che effettuerà tutte le valutazioni del caso e vi darà i consigli giusti per gestire il tutto senza incappare in spiacevoli sorprese.

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