Ristrutturare casa, idee e costi

ristrutturare casa

Ristrutturare casa può essere una necessità oppure un desiderio. Reinventare la disposizione dei vani o dedicarsi al rifacimento dell’impianto idraulico sono operazioni che potrebbero necessitare della presenza di personale qualificato. Una scelta o un obbligo, che al pari di una semplice rivisitazione del look, potrebbero rivelarsi molto costosi. Ma quanto costa ristrutturare casa? Quale che sia il tuo obiettivo, segui la nostra guida, ti offriremo alcune interessanti dritte su come effettuare una ristrutturazione edilizia economica, sicura e di indubbio impatto visivo.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni

Sapevi che chiunque stia progettando una ristrutturazione edilizia, ha diritto alle agevolazioni offerte dal Governo? Dal giugno 2013 e fino a tutto il 2017, i cittadini comuni possono usufruire di una detrazione Irpef fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. A patto che siano almeno di classe energetica A+.
Il bonus mobili esclude gli interventi effettuati in box, posti auto e garage, ma può essere applicato anche nel caso di acquisti all’estero. Basta documentare la spesa con le stesse procedure utilizzate in Italia: ovvero allegare alla richiesta di rimborso le fatture attestanti l’acquisto e le ricevute di pagamento della carta di debito o credito. Altro requisito importante, legato al rifacimento del look domestico, è che l’acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici dev’essere relativo a interventi di ristrutturazione edilizia in corso dal 1° gennaio 2016. L’importo massimo agevolabile è di 10.000 euro.
La Manovra Finanziaria 2017 ha anche confermato lo sconto del 50% sull’imponibile Irpef, nel caso in cui i lavori di ristrutturazione siano caratterizzati da interventi di recupero o restauro del patrimonio edilizio. Anche in questo caso, la somma agevolata (pari a 96mila euro) verrà restituita in dieci rate di pari importo.
Che cosa è possibile acquistare con l’agevolazione fiscale? Dai mobili tradizionali nuovi agli elettrodomestici bianchi tra cui frigoriferi, congelatori, piani cottura, condizionatori, lavatrici, stufe e forni purché di classe energetica superiore ad A (per la lista completa è necessario consultare l’allegato alla direttiva 2002/95/CE sui RAEE). Ad essere interessati saranno dunque tutti i vani della casa, incluso il bagno, ma i sanitari e i piatti doccia rientrano nelle spese detraibili solo se i lavori di ristrutturazione sono classificabili come ‘manutenzione straordinaria’.
I mobili usati o d’antiquariato non danno seguito all’agevolazione fiscale, a differenza di complementi d’arredo e apparecchiature volte a rendere necessarie le opere di ristrutturazione: come i prodotti d’illuminazione, di vigilanza e di limitazione dell’inquinamento acustico. Ma anche gli strumenti che agevolino la mobilità interna ed esterna dei portatori di handicap gravi, quelli pensati per l’ottenimento del risparmio energetico e quelli relativi all’adeguamento sismico.
Nonostante le casistiche siano tutte differenti, due sono caratteristiche che le accomunano: la necessità di comprovare la spesa effettuata, tramite fatture e ricevute, e l’invio di bonifici parlanti per effettuare i pagamenti, ovvero transazioni bancarie complete di tutti i dati necessari ad individuare il committente e l’azienda esecutrice dei lavori. Solo in un caso la circolare n° 23 dell’Agenzia delle Entrate consente l’utilizzo di carte di debito (bancomat) o credito, cioè per il solo acquisto dei mobili e degli elettrodomestici per cui sarà necessario, ai fini della dichiarazione dei redditi, anche copia dell’estratto conto riportante le somme pagate.

Mutuo per ristrutturazione

Per far fronte al costo dei lavori, è possibile anche richiedere un mutuo.
Sono molte le banche che ormai offrono finanziamenti agevolati ai propri clienti, legati proprio alla ristrutturazione edilizia. A distinguerli sono le documentazioni richieste per la concessione nonché le condizioni relative alla tipologia di restyling.
Innanzitutto, una ristrutturazione edilizia si divide in:

– Interventi di manutenzione ordinaria. Vengono effettuati su edifici già esistenti e su parti limitate dello stesso, per ripristinarne, ad esempio, la funzionalità.

– Interventi di manutenzione straordinaria o ‘piccole opere’, ovvero lavori di rifacimento strutturale che non modifichino né la metratura né la destinazione d’uso della stanza, bensì la struttura.

– Ristrutturazione con ‘grandi opere’, che comportino cioè cambiamenti sostanziali (come l’ampliamento), per la cui realizzazione è necessaria una concessione edilizia e il versamento di un contributo all’amministrazione comunale.

Per trovare il mutuo più adatto alle proprie esigenze, basta utilizzare i comparatori online, che offrono immediatamente e gratuitamente, un preventivo di spesa.
Qualunque sia la banca a cui si deciderà di affidarsi per ottenere il finanziamento ristrutturazione, sarà necessario presentare:

– Ultima busta paga,

– Preventivo di spesa dell’azienda che eseguirà i lavori (in caso di manutenzione ordinaria),

– Preventivo di spesa, più progetto edilizio e DIA (Dichiarazione di Inizio Lavori) dell’impresa che eseguirà gli interventi di manutenzione straordinaria,

– Preventivo di spesa, permesso e contributo di costruzione relativi alla ristrutturazione edilizia con grandi opere.

Bisogna tenere a mente che il capitale massimo erogabile è valutato dalla banca in base al valore che l’immobile avrà una volta terminati i lavori, ma in generale, il finanziamento di cui si può godere, può arrivare anche a coprire l’80%. Una volta ottenuto, starà al mutuatario scegliere se ottenere l’aiuto finanziario in un’unica soluzione o secondo lo stato di avanzamento dei lavori (SAL).

Costo ristrutturazione casa

Ma quanto può costare una ristrutturazione?
Senza considerare gli sgravi fiscali, la spesa complessiva per i lavori di ammodernamento della propria casa può aggirarsi in media attorno ai 400 euro a metro quadro. Tutto dipende dagli interventi che si è deciso di compiere, dai materiali utilizzati, dagli acquisti effettuati ma anche dalla regione d’Italia in cui si vive e dalle caratteristiche dell’immobile.

Si stima infatti che al Nord, un immobile di pregio sito in una grande città, possa necessitare anche di 1.360 euro a metro quadro: circa 250 euro/mq saranno spesi solo per il rifacimento degli impianti principali. Al Sud la situazione è molto differente, in quanto per la stessa tipologia di appartamento si possono arrivare a spendere non più di 1.290 euro al metro quadro. Il Centro invece, si colloca sorprendentemente in testa, essendo l’area italiana più cara con circa 1.420 euro al metro quadro per una ristrutturazione completa.

Ristrutturare casa idee

Infine vediamo insieme alcune idee, semplici ed innovative, su come rendere la propria casa un posto funzionale e alla moda.
Spessori sottili e grandi formati sono gli aspetti che caratterizzano il bagno moderno.

Pavimenti e muri possono essere resi eleganti da una colata di grès porcellanato.

Per veicolare la stessa sensazione di pulizia e fluidità con l’arredo bagno, sarà sufficiente puntare su mobili e sanitari dal design minimal. Per i bagni di gusto classico, sarà meglio un lavoro in muratura con top dall’effetto materico, complementi d’arredo in ferro battuto e ante in legno pastello arricchite da modanature e decorazioni floreali. Un bagno in muratura rientra negli interventi di manutenzione straordinaria, a patto che il rinnovamento estetico sia accompagnato da opere di rifacimento o rimessa a nuovo dell’impianto.
I vani in muratura rappresentano la soluzione ideale anche per allestire una cabina armadio funzionale e di tendenza. Grazie ad elementi modulari che permettono di ospitare sia capi d’abbigliamento che accessori di ogni genere, si ha la possibilità di sfruttare anche gli spazi più angusti. Il tutto rifinito da ante scorrevoli o filo muro.
Il parquet è un pavimento di grande fascino che nasconde indubbi vantaggi tecnici, per questo lo si può posare in salotto. A conferire ulteriore atmosfera, ci penseranno mobili e rivestimenti di gusto industrial. Se necessario, si può decidere di aggiungere una parete diagonale o una libreria senza fondo che separi la zona relax dalla cucina. Entrambe potranno fungere anche da angolo attrezzato per ospitare il televisore e le stoviglie, in sostituzione di credenze e madie. Infine, sostituendo il riscaldamento autonomo con un caminetto iper-tecnologico e di design, si cambierà completamente il volto della stanza.
La cucina potrà essere valorizzata con resine resistenti e decorative, che avranno il compito di sottolineare la sobrietà degli arredi moderni e dare carattere ai mobili classici. Chi ama la mobilia tradizionale, potrà rinnovarla con un mix di volumi importanti, materiali naturali e forme aggraziate. Viceversa, se si preferisce il moderno ma si vuole optare per pareti neutre, ci si potrà sbizzarrire con gli arredi in termini di spazialità e colori, al fine di creare giochi geometrici di gusto vintage.

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