Quo vadis? A studiare, ma sui libri

colosseo

Ieri pomeriggio seguivo per la prima volta The money drop, il programma condotto da Gerry Scotti su canale 5. Nella domanda finale si chiedeva alla coppia concorrente, se il Colosseo fosse stato costruito prima o dopo Cristo. Io ho risposto quasi certo a.C. per poi scoprire subito dopo di aver sbagliato. Se fossi stato il concorrente, avrei perso 100 mila euro all’ ultima domanda. Ma avevo forti dubbi e sono andato a cercare notizie su internet. Ho ri-scoperto che la costruzione del Colosseo è iniziata sotto Vespasiano nel 72 d. C. e si è conclusa otto anni più tardi, sotto l’imperatore Tito.

Ma come è possibile, mi son chiesto? Ricordo benissimo che nel film Quo Vadis, Pietro che fuggiva da Roma (prima di ritornarvi ed essere crocifisso) era molto anziano. Ma se il Colosseo è stato ultimato nell’ 80 d.C., ( ipotizzando che fosse più o meno coetaneo di Gesù), in quella scena del film avrebbe più o meno 110 anni? Mi sembra un pò troppo, non siamo mica ai tempi del Primo Testamento.

Continuo a cercare e scopro che Pietro è presumibilmente morto nel 67 d.C. Ma il mistero allora si infittisce. Pietro è morto quasi 15 anni prima della costruzione del Colosseo? Però nel film Quo vadis, i cristiani sono perseguitati proprio nel Colosseo, compreso l’epico scontro fra Ursus e il toro, con Licia incatenata ad un palo di legno. Ma se Pietro è morto nel 67 d.C. e il Colosseo è stato ultimato nell’ 80 d.C., qualcosa davvero non quadra. A quel punto mi balena l’idea che il film anche se storico nei personaggi, abbia seguito una certa libertà temporale, forse per questioni di copione o altro. Dopo una ricerca su internet scopro che nel film ci sono ben 12 errori storici, 3 anacronistici, 2 incongruenze. E fra gli errori storici appunto c’è quello della presenza del Colosseo, dove Nerone organizza i giochi e gli spettacoli dei cristiani. Errore storico dato che in realtà, a quei tempi, il Colosseo non era stato ancora costruito. Insomma, tanti anni passati a studiare la storia, buttati nel cesso grazie al film Quo Vadis, che tra l’altro è uno dei miei preferiti del genere storico. Anni buttati via perchè il ricordo dovuto all’ immagine visiva, è molto più forte di quello lasciato dalla lettura di un libro. Quo vadis? A studiare, ma sui libri.

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