Perchè R2D2 è diventato C1P8?

R2-D2-o-C1-P8

Lo sai perchè nei prequel della saga di Guerre stellari (Star Wars), il piccolo robottino è chiamato R2D2? Se hai visto i primi 3 film della saga (1977, 1980 e 1983) l’hai conosciuto con la sigla C1P8 (anche l’altro robot, D3BO, nei prequel ha cambiato sigla ed è chiamato C3P0).

Questo personaggio immaginario della saga di Guerre Stellari è l’unico che appare, insieme a C3PO, in tutti e sette gli episodi. Ma questo droide, tanto amato dai fan del franchise di fantascienza, chi è?

Caratteristiche di R2-D2

Come tutti sanno di tratta di un droide con delle caratteristiche molto particolari. La sua dote più apprezzata è quella di riuscire ad interfacciarsi con qualsiasi genere di computer, oltre ad essere un eccellente meccanico in grado di riparare ogni tipo di nave spaziale. È un perfetto co-pilota, un discreto combattete e un collaboratore inseparabile della famiglia Skywalker. A differenza di molti robot, è dotato di un buon umorismo ed è speciale nel trovare soluzioni, molto originali, per trarre in salvo i suoi amici. Proviene dal pianeta Naboo posto sull’Orlo Esterno della Galassia, dove vivono solo due specie dotate di intelligenza: i Naboo e i Gungan. R2-D2 non ha subìto regolari cancellazioni di memoria da quando è scappato da Naboo e questo, secondo Owen Lars, sarebbe la causa del carattere “particolare” del droide.

L’aspetto di questo droide è particolarmente simpatico! È alto poco meno di un metro (96 cm), ha una forma cilindrica e al posto della testa ha una semisfera fornita di un monocolo che, oltre a permettergli di vedere, gli consente di proiettare immagini olografiche. Ha tre gambe (di cui una estraibile) ed è dotato di moltissimi apparecchi meccanici come la sega circolare, il saldatore ad arco e una chiave d’accesso per tutti i dispositivi. Si potrebbe definire super accessoriato!

Come gli altri astrodroidi, funge anche da navigatore sui caccia stellari e sulle astronavi in genere, perché ha la capacità di eseguire calcoli, stabilire rotte, manovrare la nave con un umano. La dote più preziosa di R2-D2, però, è quella di rendere possibile le missioni di spionaggio e infiltrazione grazie al fatto che si può interfacciare con qualsiasi genere di computer, potendo prendere anche il controllo sui sistemi elettronici nelle basi nemiche. L’unico ”neo” di questo droide è che non è un gran combattente, ma grazie alla sua intelligenza superiore, riesce a sconfiggere nemici più pericolosi e armati di lui.

Perchè i droidi star wars C1P8 e D3BO hanno cambiato nome?

In realtà non hanno cambiato nome, semplicemente hanno ripreso il loro nome originale, che era stato modificato nella versione italiana.

L’adattamento in italiano fu affidato a Mario Maldesi. Negli anni ’70 i termini anglofoni non erano ancora entrati nella lingua italiana, come invece accade oggi, anche grazie ad internet. Perciò si rese necessario modificare i nomi e non solo quello del droide star wars. Per esempio Leia,  alle orecchie degli italiani, soffre di una mancanza a causa dello iato di tre vocali di fila. L’aggiunta della “l” compensò questa mancanza e la principessa fu ribattezzata  “Leila” nella versione italiana. Han Solo, presentava la”h” aspirata. Sostituendola con la “i” si ottenne “Ian Solo“, molto più semplice e naturale da pronunciare per un italiano.

Ma perchè R2D2 è diventato C1P8? La scelta di Lucas di chiamare il robottino R2D2 è dovuta alla sua volontà di elevarlo rispetto agli altri droidi (nel suo sistema era memorizzato lo schema tecnico della Morte Nera) e anche per renderlo più umano, nonostante l’aspetto. La pronuncia inglese di R2-D2, (da leggere Ar Tiù – Di Tiù) presenta l’assonanza “Artiù/Arthur”. In italiano la pronuncia R2-D2 del robottino star wars non rende lo stesso effetto di simpatia della versione inglese. E chiamarlo Arturo non avrebbe di certo migliorato l’effetto. Come mantenere in italiano l’effetto simpatia? Partendo dalla sigla degll’ altro robot (C3P0) si iniziò con la “C”, alla quale si fece seguire il numero 1: si ottene Ciuno, che si adatta bene al personaggio (1 è il numero più piccolo) ed è più simpatico di Erredue. Con la “p” e il numero 8 si ottiene Piotto (molto vicino a Pinotto) e il risultato finale (Ciuno Piotto) provoca la stessa simpatia che R2D2 provoca nella versione inglese. Un adattamento non è mai una traduzione, non solo, è importante sopratutto riuscire ad ottenere lo stesso effetto provocato nella versione originale.

Con i nuovi prequel la Lucasfilm ha deciso che i nomi non dovessero più variare dopo i doppiaggi nella varie lingue, sia per uniformità che per una maggiore semplicità nel controllo del copyright. Di conseguenza, oltre ai nome dei robot star wars, addio anche a “Guerre Stellari” che sarà ovunque  “Star Wars“.

Curiosità su R2-D2

Prima della sua fuga dal pianeta nativo, R2-D2 era di  proprietà degli “Ingegneri Reali di Naboo” che lo avevano fornito di molte doti tecnologiche, così come tutte le unità R2. Attorno a questo “personaggio” girano tantissime curiosità che vogliamo elencare , in modo da conoscerlo meglio.

La prima riguarda la sigla R2 che in inglese si pronuncia “artoo”, scelta fatta per assonanza con Arthur. Anche C1-P8 deve il suo nome ad una scelta simile: la produzione italiana, infatti, voleva richiamare alla mente il duo comico Gianni e Pinotto (ci-uno pi-otto). Non si conosce bene il motivo di queste scelte, ma probabilmente era una strategia per far ricordare meglio i nomi dei droidi.

Ovviamente tutti sappiamo che il droide era interpretato da una persona fisica e questo attore, è Kenny Baker, presente in tutti i film del franchise. A trasformarlo in interprete ideale per questo personaggio è la forma di nanismo di cui è affetto e che gli permette di stare all’interno del travestimento, manovrandolo. Grazie ad una videocamera all’interno del costume, Baker riusciva a vedere tutto quello che lo circondava e muoversi di conseguenza. Le vere curiosità, però, sono altre.

Nel 2013 è stata rubata la copia originale di R2-D2, mentre Dj Ufuk ha creato un brano di progressive trance dal titolo dedicato al droide R2D2. Il droide è così famoso che è stato inserito anche nella Robot Hall of Fame nel 2003 e nei geroglifici de I predatori dell’arca perduta appare la forma di R2-D2.