Moda vegana: cosa significa e perché sempre più italiani scelgono articoli crueltyfree per vestirsi

Moda vegana

Sono sempre di più gli italiani che decidono di adottare la moda vegana, scegliendo articoli di abbigliamento che siano crueltyfree. Ma la moda vegana cosa significa?

Vegano e veganismo sono espressioni che abbiamo imparato a conoscere solo negli ultimi anni, ma dalla prima sua apparizione l’uso del termine è incrementato moltissimo, fino a essere altrettanto comune di un qualunque neologismo. Il veganismo in effetti si sta diffondendo a tal punto che anche i maggiori produttori se ne sono accorti, perciò sono sempre di più le aziende che producono cibi vegani, nel pieno rispetto di questo tipo di dieta, anche quelli che non ti aspetti, tipo, in ultimo, Algida, che ha creato il cornetto veggy.

Il veganismo dunque sembra essere una vera e propria rivoluzione, anche se molti la considerano solo una moda passeggera. In effetti il veganismo va molto oltre la dieta.

Vegano cosa significa?

È un vero e proprio modo alternativo di intendere l’esistenza, uno stile di vita che si basa, innanzitutto e soprattutto, sul pieno rispetto di ogni essere vivente, dall’uomo agli animali, fino ai vegetali. Proprio perché il veganismo è così radicale e per nulla passeggero, è nata la moda vegana.

Per spiegare cos’è la moda vegana, partiamo da un presupposto molto semplice: i vegani vivono la loro vita all’insegna del pieno rispetto per gli animali, il che significa che qualunque azione o produzione che implichi il maltrattamento degli animali, per i vegani è … beh, abominio. In effetti dovrebbe esserlo per tutti noi, ma quello è un discorso a parte.

Gli animali non arrivano solo sulla nostra tavola, detto in parole molto semplici, non è che li mangiamo soltanto. Ricordate Crudelia Demon? La spietata (anche un po’ fuori di testa, a dirla tutta) cattiva de La Carica dei 101 con la mania delle pellicce di animali. Ecco, lei sarebbe la nemica più acerrima di un vegano.

Il punto è che la moda vegana, seguendo i dettami del veganismo, appunto, si basa, oltre che sulla piena eco-sostenibilità dei prodotti, anche sul pieno rispetto degli animali.

Dunque via alle start-up di moda vegana, come Kerol D, nuovissimo brand statunitense all’insegna del crueltyfree: niente più componenti animali nella produzione degli articoli di abbigliamento. L’idea quella di unire l’eleganza e la qualità degli indumenti a una produzione che sia anche rispettosa e giusta. Una moda etica insomma. Una moda vegana.

Kerol D è già sbarcata a Milano, perciò non sempre che siano sempre di più gli italiani che, appunto, scelgano articoli crueltyfree per vestirsi. Questo nuovissimo brand offre una vasta scelta: indumenti in pelle e velluto vegan, frange, borchie, chiffon e pizzi.

Allo stesso modo, sempre moda vegana e crueltyfree sono gli articoli targati AB AETERNO, un’azienda italianissima che da ormai quattro anni si pone come missione quella di portare sui polsi degli italiani orologi ecosostenibili.

E poi Ananas Anam, società che punta invece sull’utilizzo del cuoio fatto con foglie di ananas (meglio conosciuto come Pinatex, o cuoio vegano), per un tessuto resistente e flessibile, ma anche ecosostenibile e di produzione etica. Ecco cosa significa moda vegana.

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