Moda uomo: tendenze estate 2016

moda uomo estate 2016

Presentata, nei mesi successivi, sulle più importanti passerelle mondiali, all’interno dei pret-a-porter più prestigiosi e delle manifestazioni modaiole più cool e glamour, la collezione maschile per l’estate 2016, ormai alle porte, è pronta per essere protagonista e per attrarre estimatori ed occhi indiscreti.

Che sia solo per vanità, per carattere, per modo d’essere o per stile di vita, quel che conta è sentirsi assolutamente e pienamente sé stessi. Sembra essere proprio questo il comune denominatore delle grandi firme internazionali, per le loro proposte da indossare durante le giornate calde della bella stagione. Dolce & Gabbana sperano faccia tendenza ed ottenga pareri favorevoli, da pubblico e critica, l’uomo orientale, coperto da kimono e camicione cucite con sete artigianali provenienti esclusivamente dal Sol Levante, con ologrammi e dragoni tipici, simboli di quella cultura così fiera e radicata o anche con fiori da perfetto hippy, ma dagli occhi a mandorla.

Spazio anche per il maschio in carriera, sicuro e rigoroso, anche nell’abbigliamento, così come da tradizione by Giorgio Armani. Viaggiatore errante e misterioso avventuriero, è il pirata disegnato dalla matita e dalle stoffe di Donatella Versace. Absolutely green power e totally “be natural” è l’uomo griffato Bottega Veneta. Lo storico marchio punta su colori pastelli, ma comunque di grande impatto, tra cui un bianco ghiaccio, tutto da vedere indosso e crede nella filosofia di uno spirito libero, pronto a viaggiare ed a mettersi in gioco. Ed ecco, la dissacrante e la non omologata visione, rispetto al resto della massa, di Prada con il rappresentante del sesso forte, inteso come vero e proprio animale da città, che può permettersi banalissimi short, (in certi casi fin troppo corti) sia per girare per compere o svago, che per andare a lavoro, senza rinunciare comunque all’eleganza e allo stile ricercato. A tutto jeans, come una sorta di ritorno al passato, durante il boom del sogno americano e delle tavole calde degli anni ’60-’70, è il maschio di Calvin Klein con i suoi denim, con cuciture larghe e laterale, abbinati semplicemente ad una T-shirt bianca.

O ancora, la mimetica nel suo grigio perlato o nel suo verde petrolio, sempre proposta dalla casa di moda a stelle e strisce. È sulla poesia, sulla fantasia, sulla delicatezza e sul romanticismo, che, invece, vira, controcorrente, Gucci. Temi floreali, tessuti morbidi, effetto sinuoso sulle “curve”, seta sensuale e chiffon trasparenti, dove il confine tra uomo e gentil sesso, è quasi impercettibile, tutto da scoprire.

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