Costruire gli occhiali 3D a costi contenuti

Occhiali 3D

La tecnologia 3D sta oggi dilagando nel mercato dell’intrattenimento, specialmente nei cinema e sui televisori (ma non manca la possibilità di farne uso anche con i video trasmessi sul web). L’opportunità di costruire occhiali 3D deve essere colta da coloro che vogliono provare questo tipo di tecnologia o comunque continuare ad usarla in differenti situazioni. Per chi ancora non la conosce – ma vuole farlo – gli occhiali 3d possono essere facilmente testati sul web, attraverso uno dei tanti video-trailer presenti su YouTube. Coloro che, al contrario, vogliono ovviare alla sistematica carenza di occhiali 3D che si riscontra nei cinema durante la proiezione dei film, possono portarsene un paio direttamente da casa. In questa maniera, non ne rimarranno sprovvisti o comunque non saranno costretti ad indossarne un paio già passato sulle orecchie di tante altre persone.

Il materiale necessario per costruire gli occhiali 3D è economico e può essere facilmente reperito in una qualsiasi cartoleria di medie dimensioni, fornita dei prodotti necessari per i piccoli lavori fai da te. Prima di iniziare però, è bene cercare su internet un sito che renda disponibile il download del contorno degli occhiali 3D, in modo che – dopo averlo scaricato due volte – è sufficiente ritagliarlo dal cartoncino. Ci si attrezzerà dunque del cartoncino, di due sottili pagine di plastica colorata – una di rosso e l’altra ciano –, dell’immancabile colla per unire il tutto, assieme alla spillatrice. Dopo aver ritagliato i due contorni degli occhiali, si traccerà – maneggiandoli con delicatezza, data l’estrema fragilità – l’ampiezza del bordo delle lenti sui fogli colorati, adoperando una penna o un pennarello. Si ritaglieranno le due lenti, e si incollerà – utilizzando un solo cartoncino – quella rossa sulla lente corrispondente all’occhio sinistro, mentre la lente ciano verrà attaccata sulla lente per l’occhio destro.

Il contorno degli occhiali 3D che ci si sta impegnando a costruire è di solito composto di due parti: una costituita dal supporto per le lenti che va appoggiato sul naso; l’altro dai bastoncini di sostegno che si adagiano sulle orecchie. Dopo avere incollato le lenti, si applicherà il secondo supporto sopra il primo, coprendo così l’attaccatura delle lenti. Il piccolo lembo di cartoncino eccedente il perimetro delle lenti verrà invece piegato verso l’interno, cosicché vi si potranno spillare – da una parte e poi dall’altra – i due bastoncini.

Dal momento che gli occhiali 3D di questo genere sono anaglifici, devono essere costruiti in maniera tale che possano donare l’illusione di osservare immagini tridimensionali e dotate di profondità. Le pagine colorate che costituiscono le lenti, devono essere per forza di colore rosso  – per l’occhio sinistro – e ciano – per l’occhio destro –  affinché vengano filtrate la lunghezza d’onda e la luminosità corrispondenti.

Costruire degli occhiali 3D in proprio comporta molti vantaggi, il primo dei quali è quello del contenimento dei costi per beneficiare del formato tridimensionale. Tuttavia, non va dimenticato che, essendo una tecnologia per così dire “arcaica”, non sarà mai in grado di restituire la stessa precisione degli occhiali 3D attivi o passivi.

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