Che cos’è l’infezione di una ferita?

Bendaggio

Quando si ha una ferita che presenta un rossore inusuale, un gonfiore o un cattivo odore, può essere che si tratti di un’infezione. Batteri e agenti esterni possono aver sviluppato reazioni dannose per il nostro organismo, probabilmente a causa di una nostra debolezza immunitaria. È quindi fondamentale capire non solo come la ferita possa essersi infettata, ma quali sono i rimedi e le cure da adottare.

Quanto un agente patogeno riesce ad evitare le difese dell’organismo, il nostro sistema immunitario potrebbe risultare debole. Malattie quali cancro e diabete possono abbassare notevolmente le difese immunitarie ma anche squilibri dietetici, mancanza di sonno, stress ed abuso di alcool e droghe sono determinanti per la nostra salute.

Influenti sono anche corpi estranei come ad esempio vetro e metallo che possono esser rimasti nella ferita. Per questo motivo, considerare il possibile accaduto della ferita può aiutare ad analizzare e scovare eventuali agenti esterni indesiderati. Importante è anche l’influsso di sangue: un’alta pressione oppure un’insufficienza arteriosa possono essere una fra le cause dell’infezione.

Infezione: sintomi e rimedi

Sintomi come febbre, cattivo odore, vertigini, battito cardiaco accelerato, rossori e gonfiori sono campanelli d’allarme da non prender sotto gamba. Nel caso si verifichi uno fra i sopracitati sintomi, è sempre bene consultare il proprio dottore, che può consigliare alcuni semplici rimedi all’infezione come l’uso di garze, bende o cerotti. Tuttavia, in alcuni casi è opportuno eseguire una diagnosi.

Esami microbiologici (come ad esempio tampone o bipsia), ematici (utili per capire il livello d’infiammazione) o di imaging (Raggi X o RM, ad esempio) possono non solo aiutare nell’effettiva diagnosi dell’infezione, ma rilevare complicazioni ulteriori, se presenti.

Medicazioni e farmaci

Naturalmente, la ferita va sempre tenuta pulita il più possibile, lavando costantemente con acqua e sapone e utilizzando tecniche come lo sbrigliamento (una tecnica infermieristica che permette di rimuovere il tessuto lacerato o comunque contaminato). Chiedere consiglio ai medici per l’applicazione di tecniche mediche e infermieristiche è raccomandato.

È senz’altro opportuno cambiare di frequente eventuali assorbenti o drenanti per quanto riguarda le medicazioni, dato che la ferita infetta produce liquidi infiammatori. Se si vuol ricorrere a farmaci antinfiammatori, consigliamo prima di chiedere a specialisti del settore. Gli antinfiammatori rischiano di scaturire problemi di vario genere (come ad esempio il sanguinamento interno di stomaco e organi) se assunti senza raccomandazioni.

Se il sangue della ferita è rosso acceso o molto scuro, se la ferita ha un cattivo odore e soprattutto se si percepisce un dolore particolarmente acuto, si consiglia di consultare subito il proprio medico per capire se si tratta di un’infezione e ricorrere alle cure e rimedi necessari, sempre considerando il proprio stato di salute e l’eventuale causa della ferita.

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