Come aprire una lavanderia self service

Lavanderia a gettoni

Aprire una lavanderia self service” è la pagina più visitata del sito di Dry-Tech, un’azienda specializzata nell’allestimento di questo genere di attività in ogni sua declinazione. Ma perché, e come fare a far funzionare questo tipo di esercizio commerciale? L’abbiamo chiesto proprio a loro, come esperti.

Perché tanta gente chiede di aprire una lavanderia self service?

Perché, sotto molti aspetti, e tenendo bene a mente gli interessi e le necessità di queste persone, si tratta della microimpresa assolutamente perfetta. Bisogna infatti capire che chi chiede di aprire una lavanderia self service non è interessato ad un nuovo lavoro, come chi apre un qualsiasi altro negozio: lo vede come un investimento che non deve richiedere tempo – il lavoro di queste persone è un altro, spesso un normale impiego d’ufficio – e deve creare il minimo impegno possibile. E la lavanderia self-service, che funziona completamente da sola e richiede solo di fare le pulizie e ritirare gli incassi ogni giorno, è perfetta per questo.

Va bene. Ma allora come si fa ad aprire una lavanderia self service?

Per prima cosa, sebbene richieda un investimento minore di molte altre attività, anche questa attività ha bisogno di un capitale iniziale, e bisogna quindi assicurarsi di disporne – oppure di poterlo ottenere con un finanziamento. Un’accurata stima di quali siano le somme necessarie non può essere generica, ma aziende professionali specializzate nel campo sono perfettamente in grado di analizzare ogni caso.

E una volta ottenuto il capitale?

Bisogna considerare con molta attenzione la location. Ancora più che in molti altri tipi di impresa, e sicuramente più di quanto si pensi, il posto dove piazzeremo la lavanderia ha un ruolo fondamentale nei suoi profitti. Serve che ci sia passaggio, e comodo parcheggio, perché la gente non verrà a piedi con sacchi e sacchi di bucato da lavare; serve che il quartiere abbia una popolazione significativa, idealmente con un alto tasso di single, ed un reddito medio delle famiglie non eccessivo. Naturalmente, poi, bisogna evitare di saturare il mercato, e quindi assicurarsi che la fetta di utenza disponibile non sia già servita da altre lavanderie nel quartiere.

Altre precauzioni importanti?

Più che precauzioni, un consiglio: come consiglierà qualsiasi agenzia specializzata in questo settore, conviene valutare con estrema attenzione il tipo di macchine che si decide di installare. I consumi energetici rappresentano la voce di spesa più corposa in una lavanderia, quella che può fare la differenza fra profitti e perdite: un investimento oculato può dettare, più di tutto, il successo dell’iniziativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *