Dal baratto all’euro-dollaro, come è cambiato il Forex nella storia

Baratto forex

Investire sul Forex è oggi un’attività alla portata di qualsiasi trader che desideri cercare di ipotizzare una strategia di investimento sui mercati valutari. Tuttavia, non è sempre stato così e, anzi, fino a non troppo tempo fa l’idea di investire nel Forex online era considerata una vera e propria utopia. Ma come si è arrivati all’attuale stato “evolutivo” del trading?

Il baratto

In questa breve cronistoria evolutiva del Forex, cominciamo con il ricordare che in tempi antichi la moneta non esisteva nemmeno, e che tutti gli scambi commerciali avvenivano pertanto per mezzo del baratto. Presto si scelse però di utilizzare come mezzo di scambio dei metalli preziosi, evidentemente più facili da gestire rispetto ad altre merci deperibili, e non. Da qui alla prima moneta il passo è stato breve: alcuni re mesopotamici decisero infatti di imporre il proprio sigillo su barre di metallo al fine di garantirne peso e qualità.

Il Medioevo

Nel Medioevo si assiste ad un’altra particolare evoluzione dell’utilizzo delle monete: gli scambi valutari, dopo un lungo periodo di contrazione, iniziarono a riprendersi e ad essere intermediati con monete battute da… chiunque. Imperatori, re, comuni, istituzioni più o meno riconosciute iniziarono infatti ad appropriarsi il diritto di battere valuta, alimentando le prime contrapposizioni tra valute ritenute più forti, e quelle ritenute più deboli.

L’età moderna

Altro passo in avanti che ci avvicina al Forex online avviene con l’avvento dell’età moderna, la nascita della carta moneta e delle banche centrali. Ed è proprio la carta moneta una vera e propria rivoluzione: non più monete di oro o di argento, bensì “carta” che dava il diritto a ricevere quantità di oro semplicemente recandosi in banca. In tempi più recenti si arriva invece al corso forzoso: non più banconote da scambiare con oro, bensì accettate obbligatoriamente per legge negli scambi.

Bretton Woods

Nel 1944 le principali banche centrali raggiunsero un’intesa per la creazione di un sistema monetario stabile, basato principalmente sul dollaro, valuta principale per gli scambi monetari, che fungeva da “perno” per le altre valute, che avrebbero potuto oscillare in maniera controllata intorno al valore della parità contro la valuta verde. Un equilibrio che non avrebbe fatto piacere ai trader (le oscillazioni erano piuttosto contenute), che crollò quando gli USA iniziarono a emettere molti dollari per poter finanziare la guerra in Vietnam.

Il Forex contemporaneo

Fu il presidente Nixon a mettere fine all’attuale sistema di Bretton Woods e alla sua convertibilità in oro del dollaro. Il dollaro rimase comunque, informalmente, la valuta principale a livello mondiale, assorbendo una gran parte degli scambi internazionali. Nonostante tale sostanziale liberalizzazione del mercato valutario, solamente in tempi più recenti si può registrare l’espansione del Forex online, consentendo a qualunque investitore (e non più solo a banche d’affari, fondi di investimento e grandi investitori) di poter cercare fortuna sui mercati delle valute. Un’evoluzione lunga e faticosa, quella del sistema valutario internazionale, che oggi permette a tutti noi di poter operare nel mercato Forex, semplicemente attraverso un pc o uno smartphone connesso a Internet.

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